Sottolineato WhatsApp: come formattare i messaggi
30/07/2026
La formattazione del testo su WhatsApp è rimasta per anni una funzione di nicchia, usata da pochi utenti curiosi che avevano scoperto per caso i codici di sintassi; oggi, con l'espansione della piattaforma verso contesti professionali e la crescita dei gruppi tematici, sapere come strutturare un messaggio — incluso il sottolineato su WhatsApp — è diventato parte integrante di una comunicazione digitale consapevole. WhatsApp supporta un insieme di marcatori tipografici mutuati da linguaggi di markup leggero, e comprenderne la logica permette di usarli con precisione, senza affidarsi a tentativi casuali.
Quello che molti utenti non sanno è che la funzione di sottolineatura non ha sempre fatto parte del set nativo di formattazione di WhatsApp: per anni il testo sottolineato era ottenibile solo attraverso workaround esterni — applicazioni di terze parti o tastiere specializzate che generavano caratteri Unicode decorativi, tecnicamente distinti dal sottolineato tipografico. La situazione è cambiata con l'introduzione progressiva del supporto alla sintassi Markdown estesa, che ha portato anche il sottolineato all'interno dell'interfaccia ufficiale, almeno sulle versioni più aggiornate delle app iOS, Android e desktop.
Capire la differenza tra queste modalità — il sottolineato nativo e quello ottenuto tramite caratteri alternativi — non è un esercizio accademico: nella pratica, il testo generato con Unicode non si comporta come il testo normale, può creare problemi di copia-incolla, di ricerca nei messaggi e di accessibilità per chi usa lettori di schermo. Sapere quando e come usare ciascuna opzione consente di evitare questi inconvenienti.
La sintassi nativa per il sottolineato su WhatsApp
A partire dagli aggiornamenti distribuiti tra il 2024 e il 2025, WhatsApp ha introdotto il supporto ufficiale al testo sottolineato attraverso una sintassi specifica: per ottenere il sottolineato su WhatsApp è sufficiente racchiudere il testo tra due simboli di sottolineatura per lato, nella forma __testo__ (due underscore prima e due dopo la parola o la frase). Questo marcatore funziona in modo analogo agli altri già disponibili nella piattaforma — il grassetto con gli asterischi, il corsivo con gli underscore singoli, il barrato con le tilde — e si comporta come una formattazione inline, applicabile a singole parole, frasi o interi paragrafi senza interrompere il flusso del messaggio.
La condizione essenziale perché il marcatore venga interpretato correttamente è che gli underscore siano adiacenti al testo senza spazi intermedi: scrivere __ testo __ con uno spazio tra il simbolo e la parola non produce alcuna formattazione, e il messaggio viene inviato con i caratteri di sintassi visibili. Vale anche la regola generale di WhatsApp per tutti i marcatori: il testo formattato non deve iniziare o terminare con uno spazio bianco all'interno dei delimitatori. Verificare questo dettaglio risolve la maggior parte dei casi in cui la formattazione non viene applicata correttamente.
Su desktop — tanto nell'app nativa quanto nella versione web — è disponibile anche una barra di formattazione contestuale che appare selezionando del testo: tra le opzioni proposte compare il pulsante per il sottolineato, rendendo superflua la digitazione manuale dei simboli. Su mobile, la stessa barra appare dopo una pressione prolungata sul testo selezionato; in questo caso l'interfaccia mostra esplicitamente l'icona "S sottolineata", eliminando qualsiasi ambiguità sulla funzione attivata.
Compatibilità tra versioni e dispositivi
Uno degli aspetti più rilevanti nella pratica quotidiana riguarda il comportamento del testo formattato quando il destinatario usa una versione di WhatsApp che non supporta il sottolineato nativo: in questo scenario, l'app non applica la formattazione e mostra il testo grezzo con i doppi underscore visibili, esattamente come avveniva per il grassetto e il corsivo prima che diventassero supportati universalmente. Poiché l'aggiornamento che introduce il sottolineato è stato distribuito in modo progressivo e non simultaneo su tutte le piattaforme, è ragionevole aspettarsi che una piccola percentuale di utenti — in particolare chi usa versioni datate dell'app o dispositivi con aggiornamenti automatici disabilitati — veda ancora i simboli di marcatura invece del testo formattato.
Per chi usa WhatsApp Business, la situazione è leggermente diversa: la versione Business ha spesso un ciclo di aggiornamento delle funzionalità non perfettamente allineato con l'app consumer, e alcune opzioni di formattazione vengono abilitate con qualche ritardo. Nel 2026, tuttavia, la diffusione degli aggiornamenti è sufficientemente capillare da rendere il sottolineato nativamente leggibile sulla grandissima maggioranza dei dispositivi attivi. Rimane comunque buona pratica non affidarsi alla formattazione per veicolare informazioni critiche che il destinatario non potrebbe recuperare altrimenti.
Metodo alternativo con caratteri Unicode
Prima dell'introduzione del sottolineato nativo, e ancora oggi come soluzione di riserva per contesti particolari, era possibile ottenere testo visivamente sottolineato attraverso la combinazione di caratteri Unicode decorativi: strumenti come YayText, LingoJam o varie applicazioni per tastiera personalizzata convertono il testo ordinario in sequenze di caratteri Unicode che includono il tratto di sottolineatura come parte integrante del glifo, non come attributo tipografico separato. Il risultato visivo è simile, ma la struttura interna del testo è radicalmente diversa.
Questi caratteri Unicode appartengono a blocchi come "Combining Diacritical Marks" o a range di caratteri decorativi non standard, e si comportano in modo peculiare rispetto al testo normale: la ricerca all'interno della conversazione non li indicizza correttamente, la selezione e la copia possono produrre risultati inattesi, e i lettori di schermo usati da persone con disabilità visive leggono questi caratteri in modo erratico o li ignorano del tutto. Per questi motivi, l'uso del sottolineato Unicode dovrebbe essere limitato a contesti esplicitamente estetici, dove la resa grafica ha priorità sulla funzionalità del testo.
Combinazione di più stili di formattazione
WhatsApp permette di combinare più marcatori sullo stesso segmento di testo, ottenendo formattazioni composite come grassetto-corsivo, grassetto-sottolineato o — più raramente utile — corsivo-sottolineato-barrato; la sintassi prevede semplicemente la nidificazione dei marcatori, avendo cura che i delimitatori vengano aperti e chiusi nel rispetto dell'ordine corretto. Un testo grassetto e sottolineato si ottiene scrivendo **__testo__**, dove gli underscore sono interni agli asterischi; invertire l'ordine — mettere gli asterischi all'interno — produce nella maggior parte dei casi lo stesso risultato visivo, ma è preferibile adottare una convenzione coerente per evitare ambiguità.
La tentazione di sovraccaricare i messaggi con formattazioni multiple è comprensibile in contesti dove si vuole dare risalto a più elementi contemporaneamente, ma produce spesso l'effetto opposto: quando tutto è evidenziato, nulla lo è davvero. Un uso parsimonioso del sottolineato — riservato, ad esempio, a termini tecnici, titoli di documenti o scadenze rilevanti in messaggi di gruppo professionali — mantiene la sua efficacia segnaletica. Il corsivo, usato da solo, è generalmente sufficiente per indicare enfasi o citazioni; il sottolineato aggiunge un livello ulteriore che ha senso solo quando il corsivo è già occupato da un'altra funzione semantica nel medesimo messaggio.
Formattazione nei messaggi di gruppo e in WhatsApp Business
Nei gruppi di lavoro su WhatsApp — una realtà consolidata in molti settori professionali italiani, dall'edilizia alla sanità, dalla consulenza legale alla comunicazione — la formattazione del testo ha acquisito un ruolo funzionale preciso: permette di strutturare informazioni complesse in un canale che per natura tende alla frammentazione e alla sovrapposizione di messaggi. Usare il sottolineato per evidenziare nomi di file, riferimenti normativi o orari di riunione all'interno di messaggi lunghi riduce il rischio che queste informazioni vengano perse nella lettura rapida tipica dei gruppi ad alta frequenza di messaggi.
In WhatsApp Business, dove i messaggi automatici, i cataloghi prodotti e le risposte rapide sono strumenti quotidiani, la formattazione assume anche un valore di branding: un messaggio strutturato con coerenza — intestazioni in grassetto, dettagli sottolineati, testo normale per il corpo — trasmette un livello di cura editoriale che distingue la comunicazione professionale da quella improvvisata. Le API di WhatsApp Business, usate da aziende di medie e grandi dimensioni per inviare messaggi in scala, supportano pienamente la formattazione Markdown estesa, compreso il sottolineato, nei template approvati da Meta — una funzionalità che molti sviluppatori ancora non sfruttano sistematicamente nei flussi di notifica e conferma.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to